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MODELLI INNOVATIVI DI DOMICILI TEMPORANEI DEDICATI A UTENTI CON DISABILITA’ FISICHE SUB-ACUTE E SENSORIALI “PRESTOA CASA”

E’ iniziata nel corso del 2010 ed è ora entrata a regime la sperimentazione prevista dal progetto “Presto a casa”. Si tratta di un progetto innovativo, finanziato in parte dalla Regione FVG, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione fra l’Assessorato alla Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste quale soggetto capofila, il Consorzio per l’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste e l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della provincia di Trieste.
Non esiste al momento in regione alcun tipo di servizio o di modello funzionale comparabile con quello che si sta sperimentando.
La realizzazione del progetto si è resa concreta nell’adattamento di due appartamenti, scelti dal partner ATER all’interno del proprio patrimonio immobiliare, con tecnologie domotiche e soluzioni progettuali e costruttive di spazi e di arredi da utilizzare come palestra sperimentale, destinati a persone con disabilità fisiche sub-acute e sensoriali, al fine di individuare nuovi modelli abitativi il più possibile coerenti con le reali necessità dell’utente. I criteri di scelta delle soluzioni tecnologiche e degli allestimenti infrastrutturali sono rappresentati dall’economicità e dalla ripetibilità in abitazioni di tipologie non lussuose. Inoltre, la palestra permette di profilare i fabbisogni reali dell’utente attraverso un sistema di rilevazione di informazioni e di dati sulle abitudini e sull’utilizzo delle tecnologie e degli spazi all’interno degli appartamenti. Gli spazi sono attrezzati in modo da privilegiare (attraverso una connettività globale e performante) l’aspetto di comunicazione autonoma, sia con i sistemi disponibili all’interno dell’appartamento, sia con il mondo esterno, per favorire e velocizzare per quanto possibile il processo di recupero di funzionalità compromesse, a seguito generalmente di eventi traumatici.

Tra i principali risultati attesi della sperimentazione rientrano la definizione di linee guida e di standard per nuovi servizi, a sostegno di un più rapido e facilitato recupero dell’autonomia dell’utente da reintegrare nel suo contesto sociale, effettuando altresì risparmi ed economie per le esistenti strutture oggi dedicate a questo fine, allo scopo di utilizzare in modo più razionale l’edilizia residenziale.
La realizzazione di abitazioni domotiche rappresenta una valida risorsa per i soggetti postraumatizzati, i quali, usciti da un percorso riabilitativo a livello sanitario hanno bisogno, nell’attesa di ristrutturare l’alloggio in cui abitano, o di entrare in un nuovo alloggio idoneo alla nuova situazione, o di vivere per un tempo determinato in una abitazione che funga da “palestra”, dove cioè poter sperimentare ed aumentare le proprie abilità, grazie al supporto delle più moderne tecnologie.
Un numero in aumento di persone giovani/adulte reduci da incidenti stradali, o da situazioni di post-acuzie, abbisogna di supporti specifici, quali quelli previsti dal progetto, che consentano agli stessi di continuare al meglio il loro percorso di vita, mantenendo e potenziando le capacità residue al fine di raggiungere una significativa autonomia personale, al di fuori di un tracciato meramente assistenziale.

RUOLO DEI PARTNERS

  • Il Comune di Trieste, oltre ad aver curato la gestione complessiva del progetto, effettuando un efficace controllo sullo stato di avanzamento di tempi e di costi, dedicandosi anche alla stesura delle specifiche funzionali, è particolarmente coinvolto nell’accompagnamento alla persona nel suo percorso di uso e di sperimentazione dei servizi innovativi proposti, nonché nella valutazione e nella valorizzazione dei risultati che saranno raggiunti. Lo stesso si fa carico di leggere le necessità e le esigenze del cittadino in una fase di fragilità nel suo percorso di vita, offrendo temporaneamente soluzioni a sostegno della più pronta riabilitazione fisica e del ritorno all’autonomia domiciliare. Attualmente lo stesso è impegnato nell’elaborazione di un protocollo operativo con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste, che ha lo scopo di regolamentare i rapporti fra i due enti, al fine di sfruttare al meglio i due alloggi-palestra. Sono previsti nell’immediato futuro inserimenti per periodi massimi di tre mesi e a cura di operatori comunali, di utenti dimessi dal Servizio Medicina Riabilitativa dell’Ospedale, al fine di consentire a tali soggetti di prendere confidenza con le nuove tecnologie domotiche, durante il periodo in cui i medesimi dovranno effettuare gli interventi necessari a rendere fruibili i propri domicili. Sono già stati predisposti all’uopo i regolamenti d’uso degli alloggi, affissi all’interno degli stessi.
  • Il Consorzio per l’Area di ricerca si è occupato prevalentemente di individuare le più corrette e idonee tecnologie da inserire in modo integrato e funzionale agli obiettivi del progetto, in un ambiente domestico capace di rispondere al top e in modo flessibile ad un ampio ventaglio di esigenze degli utenti degli appartamenti pilota. Fra i propri obiettivi rientra quello di studiare, proporre e diffondere soluzioni e sistemi basati sulla domotica, suscettibili di adeguata accettabilità, usabilità e riproducibilità nei più svariati contesti domiciliari.
  • L’ATER della provincia di Trieste, oltre ad aver sovrinteso al corretto e rapido allestimento dei due appartamenti palestra, messi a disposizione nell’ambito della propria disponibilità di alloggi agevolati da dedicare a progetti sperimentali altamente innovativi sulla base della vigente normativa, si rende disponibile a sperimentare, nell’ambito della propria missione di promotore dell’edilizia locale territoriale agevolata, nuove soluzioni da cui estrarre indirizzi per l’effettuazione di interventi di investimento privato e pubblico nei domicili privati e permanenti. Lo stesso inoltre presidia il corretto funzionamento delle nuove tecnologie e si occuperà della manutenzione straordinaria degli alloggi per tutta la durata del contratto di locazione stipulato con il Comune di Trieste, cioè fino al 31/12/2017.
  • Con la collaborazione inoltre:
    della Provincia di Trieste e degli Ospedali Riuniti di Trieste – Struttura Complessa di Medicina
  • LA S.C. DI MEDICINA RIABILITATIVA dell’Azienda Ospedaliera utilizza per brevi periodi gli alloggi-palestra, conducendovi i pazienti ricoverati presso la medesima, per l’addestramento all’uso delle nuove tecnologie e per la formazione dei Caregiver primari. L’utilizzo delle abitazioni permette quindi ai pazienti non ancora dimessi di sperimentare strumenti, dispositivi e strutture in grado di facilitare la gestione ed il controllo delle attività quotidiane, delle funzionalità domestiche e delle interazioni con il mondo esterno, nel rispetto della sicurezza personale, dell’ambiente e del comfort abitativo.

A cura dell’Assessorato alla Promozione e Protezione Sociale del Comune di Trieste

Per contatti e/o informazioni:

dott.ssa Maria Giovanna Ghirardi
direttore del Servizio Disabili e Anziani – coordinatore di progetto.
tel. 040 675 4873 – e-mail: GHIRARDI@comune.trieste.it

a.s.s. Maria Pia Namer

dott.ssa Diana Atonna – Funzionario
per gli aspetti amministrativo/finanziari – gestione budget di progetto
tel. 040 675 8075 – e-mail: ATONNA@comune.trieste.it

sig.ra Luisa Rinaldi – Funzionario
segreteria amministrativa di progetto
tel. 040 675 4354 – e-mail: RINALDIL@comune.trieste.it

sig.ra Giuliana Salvador – Operatore sociale
per gli aspetti socio-sanitari del progetto
tel. 040 675 4384 – e-mail: SALVADORG@comune.trieste.it