“La città si stringe ancora una volta attono a una delle parti più fragili, consapevole che sono tanti i servizi di cui ha bisogno la persona anziana e sicuramente la solitudine è il fattore che più incide. L’Amministrazione vuole promuovere iniziative come questa che coinvolgano tutta la cittadinanza, le associazioni, l’Itis, tutti gli attori in un pensiero comune. Grazie alla rete coordinata dal Comune di Trieste attraverso il Protocollo della Socialità Anziani viene garantita l’organizzazione di manifestazioni e occasioni di aggregazione dedicate al periodo natalizio, a cui sono invitati a partecipare tutti gli anziani della città, senza tralasciare alcuna parte della città. A loro va la nostra gratitudine per un’obiettivo importante: dare dignità a un servizio sociale per tutta la città”. Così l’assessore comunale ai Servizi e alle Politiche Sociali Carlo Grilli nel corso della presentazione delle numerose iniziative sulla ‘Socialità anziani’ in programma durante le festività. Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore dell’Itis Fabio Bonetta, Deborah Voliani, responsabile del progetto Amalia per Televita, Felicitas Kresimon, presidente della Cooperativa sociale 2001, Renata Cima dell’associazione di volontariato “Volop ” di Opicina, Cristina Antonaz con Stefano Ferroli per il progetto ‘Socialità anziani’ del Comune di Trieste.
Considerata la composizione demografica del territorio triestino, caratterizzata da una forte presenza di persone anziane, uno degli obiettivi che l’Amministrazione persegue è il sostegno all’invecchiamento attivo attraverso azioni di prevenzione nei confronti della non autosufficienza, della solitudine e del rischio di isolamento, soprattutto per gli anziani più fragili o meno “protetti” da una rete familiare o amicale. Nel periodo delle Festività natalizie è particolarmente importante promuovere la socializzazione e la partecipazione ad eventi di tipo tradizionale, culturale, conviviale, per contribuire a far sì che le persone anziane si sentano coinvolte a pieno titolo nelle attività cittadine e possano godere dell’atmosfera festiva.
Per rendere l’azione il più efficace possibile, il Comune di Trieste ha collaborato fattivamente con i vari soggetti che operano sul territorio nel campo della socialità per arrivare all’elaborazione di un programma condiviso. Hanno fornito il proprio contributo anche alcuni giovani che prestano il servizio civile volontario presso il Comune di Trieste.
Le iniziative sono di vario genere – eventi conviviali legati alle festività, iniziative di intrattenimento teatrale e/o musicale, tombole natalizie e di fine anno, feste, momenti dedicati allo scambio degli auguri, laboratori, visite culturali ad alcune zone e monumenti della città, ecc. – e sono promosse da alcune delle Associazioni firmatarie del protocollo d’intesa per la socialità (ASP Pro Senectute ASP, ASP Itis, Acli, Acaar Marenzi, Nadir Pro, Associazionec Il Falò, GAU Gruppo Azione umanitaria, Comunità S.Egidio, Cooperativa La Quercia, Cooperativa 2001 agenzia sociale ) e da altre associazioni che, pur non rientrando formalmente nella rete, si sono adoperate nell’organizzazione degli eventi dedicati alla popolazione anziana delle varie zone della città.
Il programma completo è contenuto in cinque locandine, una delle quali contiene un elenco degli eventi organizzati in città e nei dintorni nell’ambito della programmazione generale degli eventi natalizi 2016, le altre 4 invece riportano un programma declinato su base territoriale, dove gli eventi sono suddivisi nelle 4 aree di competenza delle Unità Operative Territoriali del Comune di Trieste, in particolare: UOT 1: Roiano e Gretta, Cologna – Scorcola, Altipiano; UOT 2: Barriera Nuova-Città Nuova, S. Vito, Città Vecchia, San Giacomo-Ponziana,; UOT 3: Barriera Vecchia, San Giovanni, Chiadino Rozzol e Via Cumano; UOT 4: Valmaura, Servola, Chiarbola, Giarizzole, Borgo San Sergio e Altura.

“E’ doveroso riconoscere l’ottimo lavoro portato avanti dalla rete della socialità coordinata dagli uffici del Servizio Sociale comunale, un soggetto che si pone sempre nuovi stimoli e più ambiziosi obiettivi – ha ancora sottolineato l’assessore Carlo Grilli – riferendosi in particolare alla creazione di una lista di volontari delle Associazioni per l’accompagnamento a gite e teatri, alla novità delle uscite didattiche e culturali introdotta dall’Associazione Nadir, dall’incremento delle associazioni aderenti. Mi interessa soprattutto che queste attività riescano ad intercettare ampie fasce della cittadinanza in generale, affinché vi sia una proficua interazione e integrazione con le persone anziane seguite dai nostri servizi, che sono agevolate nella partecipazione anche grazie ad un sostegno finanziario e logistico da parte del Comune. E’ essenziale anche personalizzare l’offerta, per garantire a ciascuno, per quanto possibile, attività che rispecchino i suoi gusti o vadano incontro alle sue esigenze.”

“E’ molto importante collaborare assieme per garantire di vivere nel migliore modo possibile a tutte le persone anziane e per realizzare iniziative che diano valore e sviluppino i rapporti sociali ricordando sempre che genitori e nonni sono ‘portatori di conoscenza’ e patrimonio culturale da tutelare – ha affermato Fabio Bonetta -.
Deborah Voliani, sottolineando quanto sia fondamentale la stretta sinergia e condivisione di progetti e iniziative fra istituzioni e realtà associative, ha annunciato l’imminente apertura di un ‘portale dedicato agli anziani’ in cui saranno evidenziate iniziative cittadine.
Nutrita l’attività dell’associazione di volontariato di Opicina “Volop”, come ha riferito Renata Cima, che offre diversi servizi a oltre 90 persone anziane (tra cui il trasporto a seconda delle necessità, corsi e gite turistiche) sempre allo scopo di aiutare in modo volontario persone sole o in difficoltà.
Cristina Antonaz e Stefano Ferroli hanno evidenziato l’importanza del protocollo della Socialità del Comune che si prefigge di coinvolgere tutti i soggetti interessati in una serie di attività per mettere in rete iniziative a favore dell’aggregazione delle persone anziane e di partecipazione aperta a tutta la cittadinanza. Attività portata avanti anche nell’ambito di Habitat Microaree con la promozione di corsi specifici (ad. Esempio sull’alimentazione).

ALLEGATI PROGRAMMI INIZIATIVE [pdf]