Con l’approvazione, nell’ottobre scorso, del Regolamento per l’attuazione della misura di sostegno al reddito (Legge regionale n.15 – 10 luglio 2015 art.2), è stato dato il via alla presentazione delle domande di sostegno economico da parte dei cittadini in difficoltà economica, contributo che viene erogato dai Servizi sociali dei Comuni nell’ambito di un percorso concordato, finalizzato a superare le condizioni di criticità del singolo o del nucleo familiare.

L’erogazione è subordinata infatti ad un patto fra il cittadino e l’Ente, che contiene obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità e, a tal fine, prevede una serie di attività destinate ai componenti del nucleo familiare tra cui: azioni di ricerca attiva di lavoro, adesione a progetti di formazione o inclusione lavorativa, frequenza e impegno scolastico, comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute ed espletamento di attività utili alla collettività. Il patto deve essere stipulato entro due mesi dalla concessione della misura. Qualora non ci dovesse essere la disponibilità ad aderire a nessuna di queste tipologie di azione, il contributo economico non sarà erogato o sarà revocato.

La filosofia di fondo è quella di rendere l’erogazione economica non un contributo sine die, fine a se stesso, ma come risorsa proattiva al fine di contrastare l’esclusione sociale determinata da assenza e/o carenza di reddito.

Il contributo potrà essere concesso per un periodo complessivo di dodici mesi, a partire dal primo bimestre 2016, e, previa interruzione di almeno un bimestre, assegnato nuovamente per un periodo di ulteriori dodici mesi, anche non continuativi, a condizione che perdurino i requisiti di accesso e a seguito di ridefinizione del patto di inclusione. L’ammontare va da un minimo di 70 euro ad un massimo di 550 euro mensili (in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare).

Ai sensi dell’art. 15 della L.R. 15/2015, qualora sia presente nel nucleo familiare un componente che ha beneficiato o beneficia del Fondo di Solidarietà, la domanda non può essere presentata prima che siano trascorsi almeno 60 giorni dal mese di scadenza di tale intervento.

Quali sono i requisiti per accedere al beneficio?
In sintesi, il richiedente, o almeno un componente del nucleo familiare, deve avere la residenza in Regione da almeno 24 mesi, un ISEE ordinario, o ISEE corrente, inferiore o uguale a 6000,00 euro, non deve possedere autovetture superiori a 2000 di cilindrata se alimentate a benzina, o 2500 se diesel, non deve possedere imbarcazioni da diporto; non deve avere alcun componente del nucleo che sia beneficiario, nel periodo di concessione della misura, di altri trattamenti, a qualunque titolo percepiti, concessi dallo Stato o da altre PA, anche fiscalmente esenti, il cui valore sia superiore a 600,00 euro mensili, elevati a 900,00 in caso di presenza di persona non autosufficiente.

A chi rivolgersi e quando?
La presentazione della domanda potrà avvenire esclusivamente presso le sedi territoriali del servizio sociale comunale secondo i consueti orari di apertura, e più precisamente: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 11; lunedì e mercoledì anche dalle ore 14 alle ore 16.30.
Le domande, qualora compilate, potranno essere direttamente consegnate presso le segreterie. Nel caso in cui, invece, si chieda assistenza per la compilazione, è necessario telefonare ai numeri indicati nell’elenco riportato di seguito, per un appuntamento o per informazioni.
Di seguito gli indirizzi e i riferimenti telefonici delle sedi territoriali:

  • UTS 1 Via Moreri 5/b – 040 4194517
  • UTS 2 Via Locchi 27 – 040 6758640
  • UTS 3 Via Pascoli 35/1 – 040 6780712
  • UTS 4 Via Roncheto 77 – 040 3897211

Il modulo per la presentazione della domanda e regolamento sono disponibili di seguito

  • Modulo domanda [.pdf]
  • Regolamento [.pdf]

oppure possono essere ritirati presso gli Uffici Territoriali Sociali sopra indicati. Alla domanda è necessario allegare copia di un documento di riconoscimento del richiedente.