L’obiettivo 7.2.2 del Piano di Zona 2013-2015, prorogato anche per gli anni 2016 e 2017, ha come finalità l’elaborazione di un Piano integrato di domiciliarità elaborato a quattro mani dal Comune (Servizio sociale) e dall’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Treiste (Distretto), per il sostegno alle persone non autosufficienti, con la specificazione delle modalità di erogazione dei servizi ed interventi di supporto alle famiglie, di formazione, di sviluppo innovativo.

Il piano parte dal presupposto che tutte le persone hanno diritto di “invecchiare vivendo”, cioè che, anche nelle fasi più avanzate della propria vita, si può aspirare a godere di una qualità di vita che corrisponda al più alto grado di benessere possibile. Il sistema della domiciliarità è lo strumento attraverso il quale anche il cittadino che si trovi in condizioni di dipendenza assistenziale può scegliere di restare a casa propria, usufruendo di interventi personalizzati di natura sociale, sanitaria e sociosanitaria, che hanno l’obiettivo di potenziare le capacità relazionali, fisiche e mentali della persona anziana o non autosufficiente.

Il piano si basa su un approccio integrato che affronta complessivamente i vari problemi legati all’abitare, alla salute, ai servizi, superando il confine settoriale delle politiche sociosanitarie che fino ad oggi ha quasi sempre caratterizzato le attenzioni e gli indirizzi politici relativi alle persone anziane.
Il documento costituisce quindi piccola “enciclopedia” che riassume e spiega gli intenti e le metodologie delle Amministrazioni competenti nel settore dei servizi per la domiciliarità, attuati anche attraverso una fitta rete di soggetti del terzo settore.

Scarica il Piano locale della domiciliarità [pdf]